Robin Williams

quando muore un attore molta gente si comporta come quando muore un musicista, pensando che il personaggio interpretato dall’attore sia l’attore, un po’ come la musica del musicista è il musicista. in un certo, teorico senso è così, certo, e anzi forse è il messaggio più grande che un attore possa comunicare, nel fondersi totalmente con colui che interpreta; ma io solitamente non giudico tanto l’attore per il film, perché potrebbe essere che un attore sia bravissimo, il più bravo di tutti, ma ottenga ruoli di scarso interesse, e allora in base a cosa lo apprezziamo? l’attore è parte -integrante, è fuor di dubbio- di un tutto, del film, ma dal punto di vista compositivo non ha più valore di quello che ha un violino in un’orchestra: è una parte del tutto, ma non solo, è uno strumento, che può essere più o meno importante e suonare più o meno bene. all’interno della trama, della struttura di un film io vedo l’attore come qualcosa di non del tutto vivo, trovo che l’attore si diluisca completamente nel personaggio, se il suo lavoro lo sa fare bene; infatti non mi piace molto Tom Hanks per quanto abbia preso parte ad alcuni tra i film più belli di sempre. detto tutto questo, non penso sia riduttivo giudicare l’attore solo dalla sua personale bravura, anche perché di solito comunque se l’attore è bravo gli vengono anche affibiati ruoli adatti e bellissimi in film altrettanto interessanti. il caso di Robin Williams è peculiare, però, per spiegare il concetto a cui mi riferisco, cioè che la bravura dell’attore prescinda totalmente dal film: L’Attimo Fuggente, Will Hunting, Good Morning Vietnam, One Hour Photo, Jumanji, sono tutti film bellissimi. ma La Leggenda Del Re Pescatore, Patch Adams, Mrs Doubtfire, ad esempio, non sono film che mi sono piaciuti di per sé, ma sono interpretazioni della madonna da parte sua, e mi piace ricordare un attore anche per queste cose, perché ha reso immortali pellicole che avrebbero potuto esserlo molto meno.

The Smithssssss